West Nile, si alza il livello di prevenzione - Comune di Ravarino

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West Nile, si alza il livello di prevenzione

 

L'Azienda USL di Modena ricorda l'importanza della prevenzione contro le zanzare, specialmente dopo le recenti piogge che favoriscono il ristagno d'acqua, habitat ideale per la deposizione delle uova.

 

🦟 La diffusione del virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune, richiede azioni continue come trattamenti larvicidi nei tombini e disinfestazioni settimanali vicino agli ospedali e altre strutture a rischio.

 

Le disinfestazioni devono essere intensificate fino alla fine di settembre, sia in spazi pubblici che privati, e i cittadini sono invitati a eliminare ristagni d'acqua nelle loro proprietà. Inoltre, è importante adottare misure protettive personali, come l'uso di zanzariere, repellenti e abiti chiari. 

 

Dall'inizio dell'anno, si registrano 30 casi di malattia neuroinvasiva da West Nile nel Modenese, con due decessi. La vigilanza e le azioni preventive restano cruciali per contrastare la diffusione del virus.

 

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L’Azienda USL di Modena ha segnalato, nei giorni scorsi, nuovi casi confermati di infezione da West Nile virus, relativi a cittadini anziani residenti in provincia di Modena. L’aumento di casi, indice di una circolazione virale di elevata intensità, ha indotto la Regione Emilia-Romagna a innalzare il livello di rischio nella nostra provincia e in quelle di Bologna e Reggio Emilia. Come previsto dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle Arbovirosi 2024, ciò richiede la messa in campo di una serie di azioni straordinarie di monitoraggio e prevenzione, oltre a quelle già previste e attivate nelle scorse settimane. 

 

COS'E' IL VIRUS WEST NILE

Il virus West Nile è endemico, ovvero presente in maniera stabile, nella nostra regione e in quelle del bacino padano. Il suo ciclo di moltiplicazione si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni (Culex spp.). L’uomo, come pure i cavalli, viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare e non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre zanzare, né ad altre persone. A differenza dei protocolli in essere per quanto riguarda i casi di Dengue e altri virus trasmissibili dalle zanzare, in questo caso non sono previste disinfestazioni nell’area di residenza del paziente in quanto il virus non è trasmissibile.

Il contatto col virus di solito causa un’infezione che decorre senza sintomi, in alcuni casi può però svilupparsi la malattia chiamata West Nile Disease, con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale e che durano pochi giorni. Tuttavia, sia pure di rado e soprattutto in persone debilitate, si può arrivare a gravi forme neurologiche che richiedono il ricovero in ospedale e che possono condurre a esiti permanenti o al decesso dei pazienti colpiti.

 

DISINFESTAZIONI IN STRUTTURE SOCIO ASSISTENZIALI, OSPEDALI E MANIFESTAZIONI IN ORARIO SERALE

I Comuni situati nelle zone di pianura e/o in quelle pedecollinari e collinari dovranno porre particolare attenzione ai luoghi dove si concentrano le persone più a rischio, quali ad esempio strutture socio-assistenziali e ospedali. Si chiede pertanto che in queste strutture, sia pubbliche che private, qualora siano dotate di spazi verdi circostanti fruibili dagli utenti, vengano effettuati trattamenti disinfestanti adulticidi con cadenza settimanale fino al 30 settembre.

Il piano regionale Arbovirosi precisa che non è considerato opportuno intervenire con trattamenti adulticidi nelle aree cortilive delle Scuole Primarie, dell’Infanzia e degli Asili nido in quanto le zanzare Culex, vettori di questo virus, volano in cerca del pasto di sangue prevalentemente in orari serali/notturni, quando le scuole sono deserte. Inoltre, i bambini hanno un rischio modesto di contrarre la malattia, mentre sono particolarmente sensibili all’esposizione ai prodotti chimici impiegati, con un maggior rischio di insorgenza di manifestazioni allergiche e asmatiche. 

Interventi straordinari preventivi con adulticidi dovranno essere effettuati quando è in programma una manifestazione pubblica e/o privata con il ritrovo di molte persone nelle ore serali e notturne in aree all’aperto, come parchi e giardini, spazi parrocchiali o di associazioni locali.

 

COMUNI E PRIVATI CITTADINI: PROSEGUIRE LA LOTTA ANTILARVALE

Lo stesso piano regionale Arbovirosi raccomanda a tutti i Comuni emiliano-romagnoli, tra le altre cose, di continuare ad attuare rigorosamente gli interventi di lotta antilarvale di competenza attuando turni di distribuzione dei larvicidi fino al 30 settembre; intensificare le attività di controllo e sostegno alle attività effettuate dai privati.

 

CONSIGLI ALLA POPOLAZIONE

  • è importante proteggersi sempre dalle punture, in particolare di sera e di notte quando è attiva la zanzara comune, applicando repellenti cutanei e adottando gli opportuni accorgimenti in casa (zampironi, elettroemanatori, zanzariere)
  • fondamentale anche l’abbigliamento: indossare indumenti chiari ed evitare di avere parti del corpo scoperte
  • non usare creme, profumi e dopobarba che attirano gli insetti
  • alle zanzare basta pochissima acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi: eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua, per esempio, in sottovasi, annaffiatoi, piscine gonfiabili, secchi, barili e vecchi pneumatici
  • usare periodicamente i prodotti larvicidi dove rimane acqua, in particolare nei tombini

Per saperne di più, guardate il video informativo o consultate i materiali reperibili sul sito Ausl e sui portali regionali: 

https://salute.regione.emilia-romagna.it/campagne/zanzare-spuntiamola

https://www.zanzaratigreonline.it/it

https://www.ausl.mo.it/come-fare-per/zanzare-mosquitos-pappataci-insetti-infestanti/ 

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